Non è una questione di orientamento politico…è una questione di metodo.
Tutti i governi, negli anni, hanno spesso affrontato il tema del caro bollette quando l’inverno era ormai finito. È successo con esecutivi di ogni colore politico.
Ma il punto è semplice:
i maggiori consumi di gas ed energia si concentrano tra novembre e marzo. Se si interviene a fine stagione, famiglie e imprese hanno già sostenuto i costi più pesanti.
In primavera la domanda cala fisiologicamente, le giornate si allungano, il gas si consuma meno e anche i prezzi tendono ad assestarsi.
Il problema vero si ripresenterà in autunno. Le misure dovrebbero essere preventive, non correttive.
Dovrebbero scattare prima dell’inverno, non quando il picco è già passato.
Servono:
• meccanismi automatici attivi nei mesi critici
• riduzioni temporanee prima dei picchi di consumo
• programmazione per dare certezza a famiglie e imprese
Non è una critica politica, è una riflessione di buon senso economico.